Da “hey, tu” a “coso”.
Da “uelà, bella vita” a “dottore”.
Tutti gli appellativi che sostituiscono il nome sono un modo per sminuire il valore dell’altra persona.
Possono essere usati in modo ironico tra persone che si conoscono DAVVERO bene, altrimenti lanciano un segnale decisamente negativo.
Non è diverso sentire “Hey, ciao, come va?” e sentire “Hey, ciao MARCO, come va?”. È completamente diverso.
Bisogna sforzarsi di ricordare i nomi delle persone, perché è da lì che passa la considerazione, il sentirsi a proprio agio, del nostro interlocutore.