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	<title>Marco Pagnin</title>
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		<title>Il contagio emotivo</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 13:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capire se stesso]]></category>
		<category><![CDATA[Conquistare gli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Leadership]]></category>

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		<description><![CDATA[Il contagio emotivo si ha quando una persona trasmette il proprio stato d'animo a un'altra, in maniera più o meno consapevole]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo sto studiando il contagio emotivo, e sto pensando a come usarlo nella vita di tutti i giorni.</p>
<p>Il contagio emotivo si ha quando una persona riesce a trasferire un&#8217;emozione a un&#8217;altra.</p>
<p>Per esempio, io me ne sto tranquillo a lavorare e dalla porta entra una persona arrabbiata nera, sbraitando che sono un incapace e non so fare il mio lavoro. C&#8217;è contagio se io gli rispondo che è un cretino e gli puzza l&#8217;alito; viceversa sono io a contagiare lui se riesco a calmarlo e farlo ragionare.</p>
<p>Un altro esempio tipico è l&#8217;autobus, su cui Bertoli ha scritto pure una bella canzone:<br />
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<p>Le domande che mi pongo sono:</p>
<ol>
<li>come posso evitare di essere contagiato da un&#8217;emozione negativa quando la incontro (rabbia, tristezza, ansia)?</li>
<li>è lecito  &#8220;manipolare&#8221; le emozioni degli altri?</li>
<li>fino a che punto è lecito simulare emozioni che non si provano?</li>
</ol>
<p>Le risposte che mi sono dato sono le seguenti:</p>
<ol>
<li>quando ho un contatto con una persona che porta un&#8217;emozione negativa devo romperla con un comportamento imprevisto. Per esempio, se il collega mi aggredisce per qualcosa, lo lascio sfogare, gli dico che capisco le sue ragioni, e appena &#8220;sbollisce&#8221; comincio a concentrarmi sul problema. Le &#8220;scuse&#8221;, se è una persona intelligente, arriveranno alla fine.</li>
<li>in ogni momento in cui interagiamo con qualcun altro lo contagiamo con le nostre emozioni. è normale quindi che chi ha più consapevolezza di cosa sta succedendo &#8220;piloti&#8221; la relazione verso un rapporto piacevole. Solo in pochi casi si manovra una relazione in modo che diventi meno piacevole (es. un interrogatorio di polizia)</li>
<li>la discrepanza tra ciò che si prova e ciò che si esprime è ciò che rende asimmetrica l&#8217;espressione del viso di una persona, ed è tipico di chi mente. A mio avviso, desiderare di provare un&#8217;emozione non è una cosa negativa: per esempio se sono triste, mi sforzo di sorridere lo stesso. Se lo faccio, poi mi sento meno triste e mi viene da ridere per davvero. Farlo con gli altri è quasi sempre una cosa positiva, a patto che non suoni falsa.</li>
</ol>
<p>Usare il contagio emotivo in maniera consapevole quindi è un grande potere, e come diceva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ben_Parker">Ben Parker</a>, &#8220;da un grande potere deriva una grande responsabilità&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anna</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 09:08:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere bene]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri ho saputo il sesso del nascituro: è femmina, quindi si chiamerà Anna.
Per me essere padre non è un&#8217;esperienza nuova, ma esserlo per la seconda volta sì.
Non è facile farlo capire a chi non ha figli o ne ha uno solo: ogni gravidanza, ogni figlio, ogni persona è una cosa diversa dall&#8217;altra, e sono davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho saputo il sesso del nascituro: è femmina, quindi si chiamerà Anna.</p>
<p>Per me essere padre non è un&#8217;esperienza nuova, ma esserlo per la seconda volta sì.</p>
<p>Non è facile farlo capire a chi non ha figli o ne ha uno solo: ogni gravidanza, ogni figlio, ogni persona è una cosa diversa dall&#8217;altra, e sono davvero MOLTO curioso di conoscere questa persona nuova che si sta sviluppando nella pancia di mia moglie.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ho 34 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 13:45:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere bene]]></category>

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		<description><![CDATA[e non arriverò a 35 senza:

aver donato il sangue (fatto, 3 volte)
aver cantato da solista davanti a un pubblico (fatto, circa 90 persone, molte paganti. Niente insalata.)
aver vinto la paura di vedere un ago che mi buca la pelle (non ancora fatto, voglio provare a Ottobre, con la prossima donazione)
aver &#8220;messo in cantiere&#8221; il secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>e non arriverò a 35 senza:</p>
<ul>
<li>aver donato il sangue (fatto, 3 volte)</li>
<li>aver cantato da solista davanti a un pubblico (fatto, circa 90 persone, molte paganti. Niente insalata.)</li>
<li>aver vinto la paura di vedere un ago che mi buca la pelle (non ancora fatto, voglio provare a Ottobre, con la prossima donazione)</li>
<li>aver &#8220;messo in cantiere&#8221; il secondo figlio (fatto, anche se l&#8217;impegno più grande è della mamma!)</li>
<li>aver passato l&#8217;esame di basi di dati (ho una sola possibilità e non credo ce la farò, ma ci provo e ci spero lo stesso)</li>
<li>aver capito come si fa una chiusura contabile di una compagnia di assicurazioni (da fare ad Agosto)</li>
<li>aver fatto recintare il giardino, in modo da lasciare libero a giocare mio figlio (fatto)</li>
</ul>
<p>Cosa mi manca ancora? Luna? Sul palco con i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Red_Hot_Chili_Peppers">RHCP</a>? Vincere le elezioni?</p>
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		<title>Grande, Marcello Lippi</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 19:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leadership]]></category>

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		<description><![CDATA[Lippi hai fatto schifo in questo mondiali.
Oggi tutti te lo ricordano, come se fossero passati quattro secoli dall&#8217;ultima volta che hai vinto un mondiale.
Ok, lo sai, non te lo ripeto più.
Invece apprezzo molto che tu abbia fatto una cosa fantastica, anzi fantascientifica per un italiano: hai assunto la responsabilità di un fallimento.
Immagineresti un politico italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lippi hai fatto schifo in questo mondiali.</p>
<p>Oggi tutti te lo ricordano, come se fossero passati quattro secoli dall&#8217;ultima volta che hai vinto un mondiale.</p>
<p>Ok, lo sai, non te lo ripeto più.</p>
<p>Invece apprezzo molto che tu abbia fatto una cosa fantastica, anzi fantascientifica per un italiano: hai assunto la responsabilità di un fallimento.</p>
<p>Immagineresti un politico italiano a fare altrettanto?</p>
<p>C&#8217;è tanto da imparare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;importanza di chiamarsi per nome</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 12:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conquistare gli altri]]></category>

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		<description><![CDATA[Da &#8220;hey, tu&#8221; a &#8220;coso&#8221;.
Da &#8220;uelà, bella vita&#8221; a &#8220;dottore&#8221;.
Tutti gli appellativi che sostituiscono il nome sono un modo per sminuire il valore dell&#8217;altra persona.
Possono essere usati in modo ironico tra persone che si conoscono DAVVERO bene, altrimenti lanciano un segnale decisamente negativo.
Non è diverso sentire &#8220;Hey, ciao, come va?&#8221; e sentire &#8220;Hey, ciao MARCO, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da &#8220;hey, tu&#8221; a &#8220;coso&#8221;.</p>
<p>Da &#8220;uelà, bella vita&#8221; a &#8220;dottore&#8221;.</p>
<p>Tutti gli appellativi che sostituiscono il nome sono un modo per sminuire il valore dell&#8217;altra persona.</p>
<p>Possono essere usati in modo ironico tra persone che si conoscono DAVVERO bene, altrimenti lanciano un segnale decisamente negativo.</p>
<p>Non è diverso sentire &#8220;Hey, ciao, come va?&#8221; e sentire &#8220;Hey, ciao MARCO, come va?&#8221;. È completamente diverso.</p>
<p>Bisogna sforzarsi di ricordare i nomi delle persone, perché è da lì che passa la considerazione, il sentirsi a proprio agio, del nostro interlocutore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Karate e controllo</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 20:36:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vivere bene]]></category>

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		<description><![CDATA[Praticare un&#8217;arte marziale è la maniera migliore per governare la propria aggressività.
L&#8217;aggressività è un motore potentissimo, che ti da un&#8217;energia inimmaginabile &#8211; il mito di Hulk nasce proprio da questa sensazione.
Però l&#8217;aggressività ha il brutto vizio di prendere le redini del nostro corpo, e di spegnere il cervello.
L&#8217;arte marziale insegna sia a conoscere l&#8217;aggressività sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Praticare un&#8217;arte marziale è la maniera migliore per governare la propria aggressività.</p>
<p>L&#8217;aggressività è un motore potentissimo, che ti da un&#8217;energia inimmaginabile &#8211; il mito di Hulk nasce proprio da questa sensazione.</p>
<p>Però l&#8217;aggressività ha il brutto vizio di prendere le redini del nostro corpo, e di spegnere il cervello.</p>
<p>L&#8217;arte marziale insegna sia a conoscere l&#8217;aggressività sia a domarla. Come un cavallo fortissimo è difficile da domare, serve esperienza, meglio se c&#8217;è un maestro a guidare.</p>
<p>Metà delle persone che conosco pratica il karate non per difendersi dagli aggressori, ma per evitare di esagerare con la propria energia.</p>
<p>Il karate da il controllo.</p>
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		<title>My Geek Code</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 20:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Perle]]></category>

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		<description><![CDATA[Cominciavo a sentirmi troppo poco geek, così ho deciso di fare una delle cose più geek che ci siano: il mio geek code!
&#8212;&#8211;BEGIN GEEK CODE BLOCK&#8212;&#8211;
Version: 3.1
GCS/E d++ a !P W+++$ w++$ !M !Y R+ tv+ b++ r+++ y+++
&#8212;&#8212;END GEEK CODE BLOCK&#8212;&#8212;
Per chi non avesse voglia di leggerlo e capirlo così com&#8217;è&#8230; http://www.joereiss.net/geek/ungeek.html
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cominciavo a sentirmi troppo poco geek, così ho deciso di fare una delle cose più geek che ci siano: il mio geek code!</p>
<p>&#8212;&#8211;BEGIN GEEK CODE BLOCK&#8212;&#8211;<br />
Version: 3.1<br />
GCS/E d++ a !P W+++$ w++$ !M !Y R+ tv+ b++ r+++ y+++<br />
&#8212;&#8212;END GEEK CODE BLOCK&#8212;&#8212;</p>
<p>Per chi non avesse voglia di leggerlo e capirlo così com&#8217;è&#8230; <a href="http://www.joereiss.net/geek/ungeek.html">http://www.joereiss.net/geek/ungeek.html</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il carisma</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 16:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leadership]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso mi sveglio la mattina e mi domando due cose: &#8220;cos&#8217;è il carisma?&#8221; e &#8220;io ho carisma?&#8221;
Alla prima domanda è facile rispondere: il carisma è la capacità di convincere, guidare e influenzare gli altri.
Per rispondere alla seconda bisogna capire cosa serve per essere carismatici. Chi sono i grandi leader che emanavano carisma da tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso mi sveglio la mattina e mi domando due cose: &#8220;cos&#8217;è il carisma?&#8221; e &#8220;io ho carisma?&#8221;</p>
<p>Alla prima domanda è facile rispondere: il carisma è la capacità di convincere, guidare e influenzare gli altri.</p>
<p>Per rispondere alla seconda bisogna capire cosa serve per essere carismatici. Chi sono i grandi leader che emanavano carisma da tutti i pori?</p>
<p>Hitler è stato indubbiamente un uomo carismatico: se qualcuno riuscisse a convincermi ad ammazzare un&#8217;altra persona sicuramente significherebbe che ha un enorme carisma. Evidentemente però non è un modello,  sia per la sua ideologia (ma non è questa la sede per discuterne) sia per il metodo: era un uomo autoritario, che si circondava di persone sospettose che lo avrebbero volentieri fatto fuori.</p>
<p>Lui basava la sua leadership sull&#8217;idea che chi gli stava vicino fosse superiore. Se qualcuno mi dicesse che io, lui e pochi altri apparteniamo a una razza superiore l&#8217;idea mi lusingherebbe. Per fortuna, nella mia testa ho un dispositivo anti-lusinga che funziona quasi sempre.</p>
<p>La sua leadership era basata anche sul fatto che molte persone tendono a far prendere agli altri le decisioni importanti della propria vita, così credono di non avere responsabilità: se qualcuno mi dicesse che si prende tutte le responsabilità se io uccido un&#8217;altra persona, potrebbe indurmi a fare qualcosa di contrario alla mia etica.</p>
<p>Obama rappresenta la Grande Novità: non c&#8217;è niente di più interessante di qualcosa che è nuovo. Ne è la prova il fatto che tendiamo tutti ad essere attratti da donne (o uomini) conosciuti da poco, mentre consideriamo &#8220;soliti&#8221; mariti e mogli con cui si sta da molti anni. Il modo migliore per ravvivare un rapporto buono ma noioso è STUPIRE, senza la paura di fare brutte figure.</p>
<p>Obama è anche una persona con un controllo di sé estremo: se ci fosse stato lui ad ascoltare <a href="http://www.youtube.com/watch?v=OKV4a7h8HLI">la storia delle paperelle</a> al posto di Bush, si sarebbe alzato in piedi e avrebbe cominciato ad impartire direttive, ma senza mostrare agitazione o angoscia.</p>
<p>Michael Jordan ha controllo, ma soprattutto fa tutto quello che fanno gli altri, ma di più e meglio.</p>
<p>Questo è l&#8217;aspetto della leadership più duro da raggiungere: non puoi predicare agli altri qualcosa e poi mandarli avanti perché non sei capace.</p>
<p>Tutti questi grandi leader hanno una cosa in comune: una <strong>visione</strong>. Ogni grande leader che si rispetti, che sia Martin Luther King, Gandhi, Gesù o il prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano, tutti hanno una loro visione, che piace agli altri, che li fa stare bene e sentire parte di qualcosa di grande.</p>
<p>Per la proprietà transitiva, allora mi domando: io ho carisma? Cioè: ho una visione?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La tristezza e la depressione</title>
		<link>http://marco.marcopagnin.it/?p=29</link>
		<comments>http://marco.marcopagnin.it/?p=29#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 15:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capire se stesso]]></category>
		<category><![CDATA[La sofferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[OK, questo dovrebbe essere un forum per migliorare la propria vita, non per deprimersi parlando di cose tristi.
Però anche la tristezza è un&#8217;emozione umana e va vissuta, quando è giusto che ci tocchi.
La tristezza può esistere per due motivi: perché ci capita qualcosa di brutto oppure perché siamo persone melanconiche di natura.
La tristezza si trasforma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OK, questo dovrebbe essere un forum per migliorare la propria vita, non per deprimersi parlando di cose tristi.</p>
<p>Però anche la tristezza è un&#8217;emozione umana e va vissuta, quando è giusto che ci tocchi.</p>
<p>La tristezza può esistere per due motivi: perché ci capita qualcosa di brutto oppure perché siamo persone melanconiche di natura.</p>
<p>La tristezza si trasforma in depressione quando, prima di metabolizzare qualcosa di brutto, ci capita qualcos&#8217;altro di brutto (es. lutto + licenziamento + divorzio +  sfighe varie &amp; eventuali); può trasformarsi in depressione anche quando un&#8217;unica cosa brutta diventa un&#8217;ossessione (es. divorzio + ex che esce col tuo amico + amici vari che ti compatiscono&#8230;).</p>
<p>Infine può trasformarsi in depressione se noi stessi ci arrendiamo alla tristezza stessa.</p>
<p>Di motivi per intristirsi nella vita ce ne sono sempre, e ognuno ha il suo motivo personale. Ma la tristezza è un sentimento che va assecondato a termine. Per esempio sulla mia pelle ho provato che la tristezza per un lutto &#8211; la tristezza profonda &#8211; va provato dal momento della morte a quello del funerale; poi, partecipando al funerale, si trasforma in una specie di menomazione (quando è morta mia nonna è stato come se mi avessero tagliato una mano), ma la tristezza è mitigata dall&#8217;accettazione, e nel giro di pochi giorni o settimane torni alla vita di sempre, anche se ogni tanto il pensiero va al caro che se n&#8217;è andato.</p>
<p>I problemi nascono quando si perde di vista il motivo della tristezza, e il senso di oppressione che ti &#8220;toglie la spina&#8221; dura anche quando ci si distrae.</p>
<p>Uscire dalla depressione non è semplice, anche perché è un&#8217;emozione a &#8220;imbuto&#8221;, cioè più scivoli dentro e più difficile è uscirne.</p>
<p>Per farlo occorre:</p>
<ol>
<li>forzarsi a fare cose che gli altri considerano divertenti. Per esempio, uscire di casa non rappresenta un&#8217;attrattiva per il depresso (niente rappresenta un&#8217;attrattiva, se non l&#8217;auto commiserazione); però bisogna sforzarsi di farlo</li>
<li>chiedere aiuto ad amici e parenti: &#8220;voglio uscirne, ma non ci riesco da solo. Puoi trascinarmi per i primi tempi?&#8221;</li>
<li>chiedere aiuto a un &#8220;esperto&#8221;: non sono un grande fan degli psicologi, ma se trovi quello giusto può essere la tua salvezza</li>
<li>considerare la propria situazione come una temporanea non-normalità</li>
</ol>
<p>Uno psicologo può essere di grande aiuto, ma bisogna essere convinti del suo metodo. Personalmente non andrei dallo &#8220;strizzacervelli&#8221; in stile Woody Allen, che ti inchioda al lettino per 10 anni, mentre ti fa parlare a pagamento.</p>
<p>Meglio un esperto di depressione con alle spalle casi di persone uscite da questo stato grazie al suo intervento. Visto che pago, ho il diritto di chiedere delle referenze.</p>
<p>Inoltre devo essere convinto del &#8220;piano&#8221; che vuole adottare. Essere convinti è una delle cose più difficili da fare per un depresso, ma questo fa parte degli sforzi.</p>
<p>La cura migliore per la depressione è&#8230; non entrarci! La tristezza va tenuta sotto controllo, per esempio ponendosi un numero di giorni oltre i quali riprendere certe attività (es. sto a casa dal lavoro tre giorni, ma poi riprendo), o, nei casi meno gravi, forzando alcuni comportamenti da persona allegra (es. se sono triste e cerco di sorridere davanti a uno specchio mi vedo ridicolo, e rido per davvero, e il problema grande diventa un problema medio).</p>
<p>Alcune persone sono naturalmente predisposte a grandi euforie seguite da cupe tristezze. Questa caratteristica è definita &#8220;personalità bipolare&#8221;, e non c&#8217;entra con quello che succede nella vita. Chi soffre di questo problema purtroppo può essere depresso senza un motivo esterno. Purtroppo, ad oggi non esiste una soluzione unica riconosciuta universalmente, ma esistono varie &#8220;ricette&#8221;, e ogni psicologo / psichiatra / psicoterapeuta usa la propria.</p>
<p>Una buona notizia è che non c&#8217;è nessuna colpa nell&#8217;avere questo tipo di personalità: ci si nasce.</p>
<p>Un&#8217;altra buona notizia è che si può condurre una vita &#8220;normale&#8221; riconoscendo alcuni sintomi e &#8220;tirando dritto&#8221;, anche quando l&#8217;umore spingerebbe in altre direzioni. Per es. oggi mi &#8220;sento&#8221; triste, ma &#8220;so&#8221; che devo alzarmi e andare a lavorare. Vince il &#8220;so&#8221; sul &#8220;sento&#8221;.</p>
<p>La prossima volta parleremo della rabbia, un&#8217;emozione molto diversa dalla tristezza, ma fatta ugualmente &#8220;a imbuto&#8221;, e altrettando pericolosa.</p>
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		<title>Tre emozioni</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 13:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capire se stesso]]></category>
		<category><![CDATA[La sofferenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Una persona sana dovrebbe essere in grado di vivere pienamente tutte le proprie emozioni, senza sentirsi limitato.
Però ci sono tre emozioni vissute negativamente, perché sono fastidiose e perché possono portare a vere e proprie patologie.
Le tre sensazioni sono la tristezza, la rabbia e l&#8217;ansia.
Tutte e tre sono sensazioni importanti, che possono essere vissute intensamente.
Per me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una persona sana dovrebbe essere in grado di vivere pienamente tutte le proprie emozioni, senza sentirsi limitato.</p>
<p>Però ci sono tre emozioni vissute negativamente, perché sono fastidiose e perché possono portare a vere e proprie patologie.</p>
<p>Le tre sensazioni sono la <strong>tristezza</strong>, la <strong>rabbia </strong>e l&#8217;<strong>ansia</strong>.</p>
<p>Tutte e tre sono sensazioni importanti, che possono essere vissute intensamente.</p>
<p>Per me la tristezza è la morte di mia nonna, la rabbia un operatore di un internet provider e l&#8217;ansia un&#8217;interrogazione di Francese.</p>
<p>La tristezza, se prolungata, porta alla depressione, la rabbia prolungata porta all&#8217;ira e l&#8217;ansia all&#8217;angoscia.</p>
<p>Tutte e tre le sensazioni sono a &#8220;imbuto&#8221;, cioè più concedi a una di queste e più questa emozione si impadronisce della tua vita. Per questo può essere rischioso dare corda a queste emozioni.</p>
<p>E se sei già dentro il vortice di una di queste tre emozioni? Ne parlerò nei prossimi post.</p>
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